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Gentile Dott. D'Alessandro, Le scrivo perché sono molto preoccupata per mia sorella, ha 25 anni e da 2 anni soffre di attacchi di panico, da quasi 7 mesi segue una cura farmacologica che la distrugge, nel senso che la cura è così forte che non ha forza di fare nulla, passa la maggior parte dei giorni a letto, dormendo! Lo psichiatra che la tiene in cura non le ha consigliato una terapia psicologica ed io, di mia spontanea volontà l'ho portata da una psicologa la quale mi ha chiesto la collaborazione dello psichiatra. Quest'ultimo appena ha sentito ciò, è andato su tutte le furie dicendo che mia sorella non ha bisogno della psicoterapia!! Intanto mia sorella ha fiducia in lui e (credo) pensa che la sola cura farmacologica possa aiutarla. Anche se lei continua ad avere sempre il sintomo degli attacchi di panico!! Mi consigli Lei... cosa posso fare per aiutarla, ho paura che a furia di prendere medicine possa peggiorare... Vorrei farle cambiare psichiatra, portarla da un'altro che possa collaborare con un psicologo... Vorrei farle seguire un giusto percorso, io sono di Salerno, mi saprebbe consigliare un buon centro? Qualcuno che sia competente? Lei riceve solo a Roma? La ringrazio x l'attenzione e con ansia aspetto un suo consiglio. Saluti.

Buongiorno, vorrei chiederle se secondo lei la stanchezza cronica accompagnata da pressione alta (massima 140 e minima 100) può provocare attacchi di panico o se comunque alla base deve esserci un trauma. La ringrazio per l'attenzione

Gent.mo Dott. D'Alessandro, ho una domanda che riguarda il panico, vissuto da un familiare. In particolare io mi trovo nella condizione di dover sopportare mia moglie, che è essenzialmente una donna debole, che non riesce a superare gli attacchi di panico, mentre io che ne ho sofferto alcuni anni or sono, sono riuscito a superarli con la sola forza di volontà. La domanda è la seguente: più che una psicoterapia, mia moglie avrebbe bisogno di affrontare una volta per tutte le sue paure e forzarsi, oppure continuare a evitare tutto ciò che la terrorizza? Grazie. Tommaso.

Gentile Dottor D'Alessandro, sono una ragazza di 26 anni e quattro anni fa ho avuto il mio primo attacco di panico. Il disturbo si è poi protratto per quasi due anni. In quel lasso di tempo non sono mai ricorsa all'uso di farmaci mirati, né all'omeopatia. Semplicemente ho messo in discussione tutta la mia vita: dalla mia personalità, all'ambiente che mi circondava fino alle paure più recondite. Gli stessi attacchi di panico erano per me oggetto d'esame. Intorno all'età di 24 anni il disturbo era regredito del tutto. Ora, da circa 3 mesi ed in concomitanza di una vita piuttosto frenetica ed impegnativa, sono tornati. Vorrei sapere se è poi così importante venire a conoscenza del motivo per il quale ho delle recidive, non potrei semplicemente curarmi? Rispetto ad una terapia di tipo cognitivo-comportamentale, che vantaggi ha la psicoterapia? Ci sono degli studi che evidenziano che tramite la psicoanalisi c'è un'effettiva guarigione da questo disturbo, rispetto ad altre tecniche "palliative"? Il mio timore è quello di passare una vita alla ricerca di potenziali traumi nel mio passato, senza magari concentrarmi sull'eliminazione definitiva di questo problema!! Grazie per l'attenzione. Alice

Le crisi di panico variano da persona a persona, quindi anche il tipo di dolore fisico che si prova cambia o e uguale per tutti?

Perché si ha la paura incontrollata di morire durante un attacco di panico? Non esiste un sistema mentale per bloccare questo stato? È terribile quando si prova...

Buona sera Dr. D'Alessandro, mi chiamo Giusy B, ho 27 anni, faccio la commessa e da 2 settimane vivo in stato ansioso. Tutto è nato da una seduta al solarium (13 minuti)... Mi sentivo svenire e sudavo freddo e volevo uscirne... Credevo fosse un calo di pressione, poi ho iniziato con la paura di viaggiare in auto ed aereo, mi disturba la folla, piango per la paura di morire... Ho sempre la testa pesante e gli occhi tristi... I medici ritengono sia causa della sindrome HWS (cervicale) risolvibile con terapia ortopedica... La pensa anche lei così o crede sia invece dovuto ad un attacco di panico? Dovrei rivolgermi ad uno psicologo? Grazie! Giusy

Salve Dr. D'Alessandro, leggevo il suo blog e devo dire che quello che vi è riportato rispecchia il vero... ma volevo chiederle, secondo lei gli attacchi di panico e l'ansia si posso risolvere anche con la medicina cinese? Più precisamente con l'agopuntura e erbe naturali? Grazie. Antonio

Gentile dottor D'Alessandro, si può morire di attacco di panico? Perché io quando ho avuto il primo attacco di panico pensavo che stavo per morire, non potevo respirare sentivo che il cuore mi scoppiava sentivo proprio che non avevo modo di uscirne...

Volevo fare un ringraziamento al dott. D'Alessandro per avermi aiutata a superare gli attacchi di panico che da anni mi rendevano la vita difficile arrivando alla fine a evitare di uscire da casa se non in compagnia e a vivere giorni d'inferno come in un incubo dal quale non ti svegli mai. Oggi, a distanza di tempo, mi sono riappropriata della mia vita, dei miei sogni, dei miei progetti e della voglia di vivere che tutti noi dovremmo avere. Fabiana

Gentile dott. D'Alessandro, ho partorito da 3 mesi e da poco più di un mese sto assumendo farmaci per sindrome ansioso-deperessiva. In precedenza non avevo mai avuto attacchi di panico. Ultimamente, invece, ne ho già avuti 2 i quali stanno rendendo la mia vita sociale uno stress continuo anche per le cose più semplici. La mia domanda è: "Possibile che la gravidanza, la nascita di un figlio, siano la causa di tutto ciò?" Grazie. Eleonora

Salve Dottore, sono una ragazza di 21 anni e il mio problema è cominciato più o meno 4 anni fa. Una sera dopo aver mangiato ho vomitato e da quella sera mangiare era diventato un incubo per me. Ho passato veramente 2 anni orribili. Poi il problema sono riusciuto a superarlo fino a quando una sera è successa la stessa cosa. Grazie al cielo ho imparato a convivere con questa paura stranissima di sentirmi male a causa del cibo e me la cavo abbastanza bene. L'unico problema è che ora che sono fidanzata tutte le volte che il mio ragazzo mi porta a cena fuori mi prendono degli attacchi di ansia assurdi, comincio a tremare ad avere delle nausee fortissime che mi portano ad avere sforzi di stomaco e mi sento la testa e il cuore scoppiare e non riesco a mangiare nulla per paura di rovinare tutto sentendomi male davanti a lui. Secondo Lei questo può essere ricollegato a un attacco di panico? Federica

Mio suocero soffre di attacchi di panico nella guida soprattutto nell'affrontare situazioni tipo ponti, curve, strade buie... nelle quali non riesce a vedere "oltre gli ostacoli" suddetti. Premetto che fino a qualche anno fa svolgeva l'attività di rappresentante per cui ha sempre guidato senza accusare nessun tipo di problema. Anni fa ha partecipato a terapie di gruppo con leggeri miglioramenti; successivamente ha effettuato delle sedute presso uno psicologo terminate quando lo stesso lo ha informato che, continuando, avrebbe potuto mettere in discussione il rapporto con la famiglia (a cui è molto legato). Può suggerirci come affrontare il problema [...] Dio70m

Ormai sono 8 anni che soffro di attacchi di panico, non sono mai riusciti a trovare una cura. Io ho 19 anni, vorrei prendere la patente ma ho paura di averne uno mentre guido... come posso fare? Laura

Io ho paura di far del male a mia figlia. non ho nessun problema ho una casa bellissima,un marito affettuoso, un lavoro che mi soddisfa abbastanza, due genitori che mi stanno vicini, una situazione che molti mi invidierebbero!!! Ieri per la prima volta ho avuto, credo, un attacco di panico. Era da sola in casa con mia figlia la quale mi adora ed e' molto brava ed ho cominciato ad aver paura di farle male. Ho chiamato subito mio marito e mia sorella e sono andata in pronto soccorso ma la' non ho parlato con nessuno. Dopo due ore me ne sono andata a casa. Ho deciso comunque di parlare con qualcuno anche perchè questa cosa mi fa molta paura. Grazie saluti, Giulia

Buona sera Dottore, soffro di Attacchi di panico da circa 5 anni ma solo da qualche mese ho deciso di andare da una terapeuta. Aggiungo che mia madre soffriva di disturbo bipolare con manie fobico-ossessivo-compulsive e sono cresciuta con il terrore di avere i suoi stessi problemi. Secondo Lei devo aspettarmeli o guarirò? Mi risponda per favore, ho bisogno di maggiori certezze. Grazie mille. Adele

Gentile dottore, i miei primi attacchi di panico sono cominciati 7 anni fa. Ho fatto psicoterapia cognitivo comportamentale per 1 anno ed ho ottenuto dei buoni risultati... adesso però a distanza di 2 anni ho ricominciato ad avere le fobie che credevo di aver superato... sembra che il tutto non sia servito a niente ed ho una paura spietata di perdere la speranza di "guarire". Tutto è tornato come prima ed io sto malissimo perché non riesco a trovare il coraggio di affrontare le mie paure. Aspetto con "ansia" una sua risposta. grazie. Stesi

Buongiorno dott. D'Alessandro, sono una ragazza di 25 anni. 4 anni fa ho sofferto di attacchi di panico, in realta mi sono venuti solo 5 volte e ho seguito una cura per quasi 1 anno con x***... Ormai non avevo piu paura nemmeno di dormire da sola o guidare la macchina... cose impensabili 4 anni fa... Il problema è che a giugno dovro prendere l'aereo e la cosa mi terrorizza anche perché ho saputo che le hostess non possono fare nulla. la settimana scorsa mentre guidavo, prima di entrare in galleria è tornato... ho chiamato il mio ragazzo, mi sono tranquillizzata e ho continuato a portare la macchina, per fortuna... quello che le chiedo è se secondo Lei prendendo un farmaco posso affrontare il viaggio serenemente... la mia paura piu grande è quella di sentirmi male sull'aereo e NESSUNO MI POTRA AIUTARE LI SOPRA... ringrazio anticipatamente e Le auguro buon lavoro. Simona

Caro dottore soffro di attacchi di panico da circa 4 mesi (circa 3 attacchi) e da circa 1 mese sono in psicoterapia. Attualmente sto seguendo con il mio psicoterapeuta il training autogeno per il rilassamento. la mia domanda e': questa terapia sara' utile per superare o almeno riuscire a controllare senza essere limitato nella vita i miei attacchi di panico? Considerando che ho deciso di affrontare il problema all'insorgere dello stesso quando puo' durare all'incirca la terapia? La ringrazio in anticipo per la risposta. Cordiali saluti. Tanino.

Ho 30 anni e un anno dopo la nascita di mia figlia mi è comparso il primo attacco di panico. sono due anni che non vivo più, ho smesso di bere caffè e di fumare per ridurre la tachicardia.... ma addirittura a volte mi vengono mentre dormo..per non parlare se c'è vento. come posso riavere la mia vita? grazie Desby373

Gentile Dottore, il mio primo attacco di panico è stato 3 anni fa, e si sono ripetuti raramente, dipendi dai periodi... la cosa che piu' mi ha destabilizzata, è che io sono sempre stata una persona molto forte caratterialmente,e adesso mi ritrovo con una paura addosso... che a volte non sopporto, mi irrita,mi fa stare male..cerco di reagire esco, cerco di stare tra la gente il piu' possibile, perchè non riesco a stare da sola, cosa posso fare??? Lizzy

Gent.mo Dott. D'alessandro, premettendo che sono un soggetto ansioso ed ho sofferto di attacchi di panico per circa due anni ma a fasi alterne, adesso il mio problema è che sono afflitto da extrasistoli a volte anche molto frequenti. Ovviamente ho fatto ripetutamente tutti gli accertamenti del caso e la risposta è sempre la stessa. Ho un cuore sanissimo e le extrasistoli sono di natura psicologica. Vorrei sapere se lei può trattare anche questo tipo di disturbi perchè sono assolutamente intenzionato e convinto a LIBERARMENE DEFINITIVAMENTE, visto che spesso sono state proprio le extrasistoli a provocarmi soprattutto quando mi trovavo lontano da casa l'insorgere degli attacchi di panico. La ringrazio anticipatamente per la risposta che cortesemente vorrà darmi. Massimo

Sono ricaduto dopo circa 4 anni in attacchi di panico. Ho sudorazioni improvvise, tachicardia, evito di andare in luoghi dove a mio parere potrei avere attacchi, evito situazioni dove ho gia avuto attacchi. Ho una vita limitata e di questo soffro tremendamente. Mi sono rivolto al mio medico e lui mi ha consigliato un farmaco pari a quello che ho preso 4 anni fa, senza avere sedute e incontri con psicoterapeuti. Sono 4 giorni che stò prendendo il farmaco ma non mi sento bene. Che devo fare? Vorrei un consiglio da lei. Riccardo

Gentile Dottor D'Alessandro, vivo da ormai vent'anni di ansia, depressione e attacchi di panico. Sono stato in cura all'inizio da un neurologo, poi per un anno da uno psicologo, e non avendo risolto il problema non so più a chi rivolgermi. La persona che credo mi abbia portato in questo tunnel è stata una psicologa di un consultorio familiare, perchè all' inizio ho avuto delle crisi d' ansia poi tramite un' amica che studiava psicologia a Roma mi consigliò di andare da uno psicologo. La prima volta che ebbi la prima crisi d' ansia mi trovavo sul posto di lavoro ed era un periodo molto stressante, facevo molti straordinari perchè mancava un collega nel mio reparto, e dopo circa tredici ore di lavoro consecutive mi andai a prendere un caffè a stomaco vuoto, dopo circa dieci minuti sentivo che i battiti del cuore aumentavano, mi mancava il respiro e mi girava la testa, andai subito dal capo fabbrica e gli dissi che volevo andare a casa perchè non mi sentivo bene. Neanche dopo cinque minuti mi venne un tremolio ai muscoli delle gambe e un formicolio alle punte delle dita e mi si erano irrigiditi i muscoli delle gambe, cosi' mi portarono subito in ospedale.I dottori del Pronto Soccorso mi dissero che era dovuto allo stress e mi diedero dieci giorni di riposo. Dopo circa due mesi andai da questa psicologa, gli raccontai ciò che mi era successo e lei mi rispose che non potevo fare più quel tipo di lavoro altrimenti avrei rischiato un ictus,un infarto.Poi mifissò un appuntamento dopo circa tre mesi, uscendo dallo studio dentro di me pensai a tutte quelle cose che mi aveva detto la Dottoressa, e da li' per strada scattò il mio primo attacco di panico. E ad oggi pur essendo cosciente che ho un blocco psicologico dovuto a tutte quelle cose che mi disse la Dottoressa no ne sono uscito più fuori. Da quel giorno la mia vita è cambiata, non guido più da solo, non mi allontano più da casa la mia vita è un inferno, per me e per chi mi sta intorno(sono sposato e ho due figli). Gentile Dottore volevo sapere da lei se un giorno ne uscirò fuori e come.Vorrei tanto venire da lei ma con questi miei problemi non riesco a muovermi per tratti cosi lunghi. La ringrazio per una sua eventuale risposta. Antonio

Salve gentile dottore, volevo chiederle una cosa perchè mi trovo in una situazione un po' delicata...ho un' amica che chiamerò Laura che sono convinto soffra di attacchi di panico. Non ho assistito direttamente ad uno di questi ma altre mie amiche si, ed ora ha tantissimi strascichi di questo fatto, solo che non posso fare molto direttamente perchè si è praticamente chiusa in casa. Ha difficoltà addirittura ad andare a scuola la mattina spesso (ha 17 anni). Il problema è che si vuol convincere forse di non avere nulla. Come posso fare per farla rivolgere direttamente a qualcuno qualificato? c'è un sistema? Io non so come fare per aiutarla.... Grazie per la risposta Leonardo

Puo' capitare che gli attacchi di panico, dopo l'insorgere del primo in maniera lieve venga a distanza di pochi giorni in maniera piu' forte?

Gentile Dottore, ho avuto il primo attacco di panico circa 2 anni fà, e da li ne ho avuti altri nei seguenti 6 mesi, in quel periodo attribuivo quel disturbo ad un momento molto stressante, sono cessati immediatamente quando ho conosciuto una donna di Milano, essendo di Roma, mi sono traserito nella sua città per poter starle vicino, lì ho affittato casa dove convivevo ed ho cominciato a lavorare, stavo bene! purtroppo la relazione è terminata e mi sono visto costretto a tornare nella mia città circa 3 settimane fà, sabato scorso ho avuto un altro attacco di panico, molto lungo, durato almeno 2 ore! inutile dire che mi sono spaventato, da quando sono tornato a Roma soffro d'insonnia, sono sempre in tensione, ho dei giramenti di testa... secondo Lei dovrei chiedere l'aiuto di uno specialista o può essere una fase transitoria? Grazie! Marco

Conosco una ragazza che ha questi attacchi di panico, come devo comportarmi in quel momento, lei mi chiama, mi manda messaggi in continuazione, e non so cosa fare... Enzo

Ma è vero che gli attacchi di panico avvengono ad una persona su tre? Piero

Buongiorno Dottore, avrei bisogno di un consiglio. Una mia amica ultimamente ha avuto 2 attacchi di panico, se le dovesse capitare quando siamo insieme cosa devo fare? e cosa nn devo fare?? Grazie e buon lavoro. Subbuglio81

Gentile dottore, sono una ragazza di 30 anni, soffro di dap da 6 anni, in questi 6 anni, sono andata avanti facendo psicoterapia per 3 anni e mezzo (ora non più) e uso di psicofarmaci (prima sereupin, ecc, ora anafranil). Attualmente ho una vita quasi normale, ma ho il terrore di smettere la cura per paura di un ritorno dei sintomi. Che cosa mi consiglia? Perchè ho il desiderio di avere un figlio, ma assumendo psicofarmaci non posso. Distinti saluti. Florinda

Buongiorno Dr. D'Alessandro, mi chiamo Maria ho 28 anni e soffro di attacchi di panico da circa 1 anno...per me è terribile essendo una persona vivace dinamica e sempre in movimento!!! Sinceramente non volevo ricorrere allo psicologo però voglio guarire e voglio non aver più paura della paura di avere un altro attacco. Sta diventando una situazione insopportabile per me, tra l'altro da qualche tempo mi si presentano circa 2 volte al mese. Mi può dare un consiglio e dirmi se la frequenza è tale da iniziare una terapia non con medicinali ma con lei per es.? Grazie mille Maria

Egregio Dr. D'Alessandro, il mio fidanzato soffre di attacchi di panico da 5/6 anni, non c'è un momento in particolare in cui si manifestano questi attacchi. Può passare un mese e non avere niente e poi magari in una settimana averne 3. Non è facile per me stargli vicino perchè quando sta male difficilmente me lo concede. Da un anno è in cura da una psicologa con la quale parla una volta la settimana, prende dei farmaci (abbastanza forti), in più 2 mesi fa l'ho convinto ad andare da un medico omeopata che conosco e so essere una persona molto seria, il quale gli ha dato una cura che lui segue alla lettera... il problema è che la situazione nn cambia. La mia domanda è questa, come mi devo comportare io? Certe volte mi arrabbio perchè mi sembra che non reagisca, mentre io sono una persona che non si perde mai d'animo, però so di sbagliare e vorrei sapere qual'è la cosa giusta da fare. Tutti dicono che dagli attacchi di panico si guarisce ma non ho ancora sentito nessuno dire esattamente che cosa bisogna fare e ciò che ha fatto il mio ragazzo in questi anni mi sembra francamente non sia servito a nulla. La ringrazio molto se mi vorrà rispondere. Cordiali saluti, Barbara.