Domande e risposte

Ho attacchi di panico. Che devo fare?

Riccardo chiede:

Domanda

Sono ricaduto dopo circa 4 anni in attacchi di panico. Ho sudorazioni improvvise, tachicardia, evito di andare in luoghi dove a mio parere potrei avere attacchi, evito situazioni dove ho gia avuto attacchi. Ho una vita limitata e di questo soffro tremendamente. Mi sono rivolto al mio medico e lui mi ha consigliato un farmaco pari a quello che ho preso 4 anni fa, senza avere sedute e incontri con psicoterapeuti. Sono 4 giorni che stò prendendo il farmaco ma non mi sento bene. Che devo fare? Vorrei un consiglio da lei.

Risposta

Caro Riccardo,
devo darle la risposta, un po' scontata, di andare da uno psicoterapeuta. Non ho ben capito se il suo medico non l'ha consigliata se andare o no in psicoterapia oppure se l'ha consigliata di non andare, ma la mia risposta non cambia: gli attacchi di panico passano solo con la psicoterapia (abbinata o no alla terapia farmacologica), almeno per la maggior parte delle persone.

Come posso eliminare le extrasistole?

Massimo chiede:

Domanda

Gent.mo Dott. D'alessandro,
premettendo che sono un soggetto ansioso ed ho sofferto di attacchi di panico per circa due anni ma a fasi alterne, adesso il mio problema è che sono afflitto da extrasistoli a volte anche molto frequenti. Ovviamente ho fatto ripetutamente tutti gli accertamenti del caso e la risposta è sempre la stessa. Ho un cuore sanissimo e le extrasistoli sono di natura psicologica.
Vorrei sapere se lei può trattare anche questo tipo di disturbi perchè sono assolutamente intenzionato e convinto a LIBERARMENE DEFINITIVAMENTE, visto che spesso sono state proprio le extrasistoli a provocarmi soprattutto quando mi trovavo lontano da casa l'insorgere degli attacchi di panico.
La ringrazio anticipatamente per la risposta che cortesemente vorrà darmi.

Risposta

Caro Massimo,
lei mi chiede se è possibile eliminare le extrasistole (che sono contrazioni che avvengono prima o dopo il normale battito cardiaco) perché le hanno detto che sono di natura psicogena, ma forse potrebbe vedere il problema anche da un'altra angolazione. In effetti le extrasistole, di tanto in tanto, le possono avere tutti. Solo che di solito questo non costituisce un problema: la persona ne prende atto, o non se ne accorge proprio, forse fa un colpo di tosse o si ferma un attimo e subito dopo continua a fare quello che stava facendo.
Il problema nasce dall'interpretazione di quel segnale (l'extrasistole) e dalla sua associazione con l'attacco, non dal segnale in se.
La natura psicologica del fenomeno invece è da imputare al fatto che come sempre nei disturbi d'ansia e di panico in particolare, temere una reazione del proprio corpo contribuisce a far sì che questa avvenga.
In altre parole invece di pensare che dovrebbe eliminare definitivamente le extrasistole, dovrebbe cercare di eliminarne l'ansia associata. Ed è così che poi potrà eliminare anche le extrasistole.

Che posso fare?

lizzy chiede:

Domanda

Gentile Dottore,il mio primo attacco di panico è stato 3 anni fa,e si sono ripetuti raramente, dipendi dai periodi... la cosa che piu' mi ha destabilizzata, è che io sono sempre stata una persona molto forte caratterialmente,e adesso mi ritrovo con una paura addosso... che a volte non sopporto, mi irrita,mi fa stare male..cerco di reagire esco, cerco di stare tra la gente il piu' possibile, perchè non riesco a stare da sola,cosa posso fare???

Risposta

Cara Lizzy, quello che può fare è a psicoterapia...

Come posso riavere la mia vita?

desbi373 chiede:

Domanda

ho 30 anni e un anno dopo la nascita di mia figlia mi è comparso il primo attacco di panico. sono due anni che non vivo più, ho smesso di bere caffè e di fumare per ridurre la tachicardia.... ma addirittura a volte mi vengono mentre dormo..per non parlare se c'è vento. come posso riavere la mia vita? grazie

Risposta

Cara desbi373, come può riavere la mia vita? Può provare con la psicoterapia...

Posso superare gli attacchi di panico con il training autogeno?

Tanino chiede:

Domanda

Caro dottore soffro di attacchi di panico da circa 4 mesi (circa 3 attacchi) e da circa 1 mese sono in psicoterapia. Attualmente sto seguendo con il mio psicoterapeuta il training autogeno per il rilassamento. la mia domanda e': questa terapia sara' utile per superare o almeno riuscire a controllare senza essere limitato nella vita i miei attacchi di panico? Considerando che ho deciso di affrontare il problema all'insorgere dello stesso quando puo' durare all'incirca la terapia? La ringrazio in anticipo per la risposta . Cordiali saluti.
Tanino .

Risposta

Caro Tanino,
la prima cosa che mi viene in mente è che dovrebbe cercare di avere fiducia nel suo terapeuta, altrimenti che ci va a fare? Questo implica anche il fatto che se lui ha deciso per il training autogeno, e lei ha accettato di provare, tanto vale chiedere a lui quando ci saranno risultati, e in quale misura.

Posso viaggiare serenamente grazie a un farmaco?

Simona chiede:

Domanda

buongiorno dott.D'Alessandro.
sono una ragazza di 25 anni. 4 anni fa ho sofferto di attacchi di panico, in realta mi sono venuti solo 5 volte e ho seguito una cura per quasi 1 anno con x***x..ormai non avevo piu paura nemmeno di dormire da sola o guidare la macchina..cose impensabili 4 anni fa.. il problema è che a giugno dovro prendere l'aereo e la cosa mi terrorizza anche perche ho saputo che le hostess non possono fare nulla. la settimana scorsa mentre guidavo, prima di entrare in galleria è tornato..ho chiamato il mio ragazzo, mi sono tranquillizzata e ho continuato a portare la macchina,per fortuna..quello che le chiedo è se secondo Lei prendendo un farmaco posso affrontare il viaggio serenemente..la mia paura piu grande è quella di sentirmi male sull'aereo e NESSUNO MI POTRA AIUTARE LI SOPRA..
ringrazio anticipatamente e Le auguro buon lavoro

Risposta

Cara Simona,
lei sembra essere una di quelle (poche) persone che trae beneficio da una cura di soli farmaci. Quattro anni fa ha avuto 5 attacchi di panico e dopo un anno di ansiolitici le sono passati. Ora però ne è ritornato uno prima di entrare in galleria e lei è preoccupata perché deve prendere l'aereo... Non so, ma forse il farmaco su di lei ha effettivamente il potere di tranquillizzarla, e almeno per la contingenza dell'aereo potrebbe proteggerla dall'ansia. Questo però non toglie il fatto che se trattato solo con farmaci il disturbo di panico, prima o poi, se le circostanze della vita lo permettono, ritorna. È solo la psicoterapia, con la sua azione su tutto l'individuo, sulle sue risorse che è in grado di risolvere il problema alla radice, cioè alle cause che provocano gli attacchi.

La psicoterapia che ho fatto non serve a niente?

Stesi chiede:

Domanda

gentile dottore, i miei primi attacchi di panico sono cominciati 7 anni fa. Ho fatto psicoterapia cognitivo comportamentale per 1 anno ed ho ottenuto dei buoni risultati... adesso però a distanza di 2 anni ho ricominciato ad avere le fobie che credevo di aver superato... sembra che il tutto non sia servito a niente ed ho una paura spietata di perdere la speranza di "guarire". Tutto è tornato come prima ed io sto malissimo perché non riesco a trovare il coraggio di affrontare le mie paure. Aspetto con "ansia" una sua risposta. grazie

Risposta

Gentile Stesi,
lei ha fatto un tipo di terapia che dichiaratamente tratta esclusivamente il sintomo, visto che la psicoterapia cognitivo-comportamentale è una terapia breve che ha tra i suoi assunti di base quello di consentire un ri-apprendimento delle modalità di affrontare le proprie sensazioni fisiche, i propri pensieri e l'interpretazione dei propri comportamenti. In un caso come il suo, questo approccio è esclusivamente mirato alla risoluzione del disturbo di panico e a (ri-)dotare il paziente delle capacità di gestire l'ansia, o di non farla venire.
Le ragioni per cui lei è una persona ansiosa possono essere molto vari, e un approccio basato sulla risoluzione del sintomo potrebbe non aiutarla a rielaborare le cause che sottengono questa ansia. In pratica, può darsi che i motivi che hanno fatto sì che lei sette anni fa abbia sviluppato il disturbo di panico, siano ancora lì, pronti a causare nuovamente la stessa risposta disfunzionale.
Non conoscendo la sua storia posso solo parlare in generale e, in un caso come il suo, immagino che ci sia stato un evento a scatenare il primo attacco di panico. Evidentemente con la terapia sintomatologica ha risolto per uno-due anni finché, forse, non è successo qualcos'altro, un altro evento che ha scatenato la recidiva.
A questo punto le sembra che tutto sia tornato come prima, e si capisce che lei abbia meno fiducia nella terapia che ha intrapreso ma a tutti gli effetti quella psicoterapia è stata un successo. Anche se dopo due anni è ritornato il sintomo. La sua terapia breve ha funzionato e visto che per due anni non ha avuto altri problemi perché non riandare da quello stesso psicoterapeuta? Questa volta, probabilmente, gli obiettivi che intraprendereste sarebbero diversi, lei potrebbe analizzare meglio quali sono le sue risposte in termini di comportamento appreso e infine potrebbe non ricadere più nei tranelli dell'ansia.

Ho bisogno di certezze!

Adele chiede:

Domanda

Buona sera Dottore, soffro di Attacchi di panico da circa 5 anni ma solo da qualche mese ho deciso di andare da una terapeuta. Aggiungo che mia madre soffriva di disturbo bipolare con manie fobico-ossessivo-compulsive e sono cresciuta con il terrore di avere i suoi stessi problemi. Secondo Lei devo aspettarmeli o guarirò? Mi risponda per favore, ho bisogno di maggiori certezze. Grazie mille.

Risposta

Cara Adele,
se lei guarirà non può dirglielo neanche la sua terapeuta, in quanto tutto quello che le potrà dare sono statistiche sul disturbo di cui soffre, non certezze. Inoltre anche riguardo l'ereditarietà di certi disturbi come quelli da lei descritti non ci sono certezze, ma solo dati statistici. D'altronde, però, non vedo perché dovrebbe preoccuparsi di avere i disturbi di sua madre... Da un punto di vista statistico si può tranquillamente affermare che non avrà tali disturbi con un intervallo fiducia sicuramente significativo.

Ho paura di far del male a mia figlia.

Giulia chiede:

Domanda

io ho paura di far del male a mia figlia.
non ho nessun problema ho una casa bellissima,un marito affettuoso, un lavoro che mi soddisfa abbastanza, due genitori che mi stanno vicini, una situazione che molti mi invidierebbero!!!
Ieri per la prima volta ho avuto, credo, un attacco di panico. Era da sola in casa con mia figlia la quale mi adora ed e' molto brava ed ho cominciato ad aver paura di farle male. Ho chiamato subito mio marito e mia sorella e sono andata in pronto soccorso ma la' non ho parlato con nessuno. Dopo due ore me ne sono andata a casa.

Ho deciso comunque di parlare con qualcuno anche perchè questa cosa mi fa molta paura

grazie
saluti

giulia

Risposta

Cara Giulia,
lei ha avuto una crisi di panico in cui ha sentito di poter perdere il controllo di sé e quindi di poter far del male, in conseguenza di ciò, a sua figlia (senza fantasie di violenza, ecc.)? Se è così posso forse rassicurarla sul fatto che questo è piuttosto comune tra coloro che soffrono di attacchi di panico. In verità l'attacco di panico è qualcosa che riguarda soltanto la realtà intrapsichica dell'individuo, non il suo comportamento esteriore. Quindi la sensazione di perdita di controllo durante quei momenti non è qualcosa di reale, di obiettivo. Al contrario è, appunto, soltanto una sensazione.
La sua decisione di parlarne con qualcuno è comunque appropriata.

Come posso fare?

Laura chiede:

Domanda

Ormai sono 8 anni che soffro di attacchi di panico, non sono mai riusciti a trovare una cura. Io ho 19 anni, vorrei prendere la patente ma ho paura di averne uno mentre guido... come posso fare?

Risposta

Cara Laura,
si deve rivolgere ad uno psicoterapeuta.


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