In molti casi, molti più di quanti si pensa, all’origine del primo attacco di panico vi è un trauma. Quanto questo influisca sul disturbo è oggetto di speculazione e analisi che varia da caso a caso. Ma sicuramente nella stragrande maggior parte dei casi vi è una forte correlazione tra un evento traumatico e la comparsa del primo attacco di panico nei 12 mesi che seguono tale evento.

Inoltre un trauma potrebbe essere all’origine dell’esordio del disturbo di panico anche se questo trauma risale a molto tempo prima. Secondo la teoria classica psicodinamica, infatti, il primo trauma potrebbe rimanere nascosto, anche alla consapevolezza cosciente a volte, un po’ come una mina inesplosa, per poi riemergere in maniera significativa in seguito ad un trauma piccolo, un periodo di stress, o un cambio importante nella vita.

In tutti quei casi in cui viene identificato un trauma come origine del disturbo di panico attuale, un nuovo orientamento della psicoterapia breve prevede che il paziente rielabori tale trauma, procedendo ad una desensibilizzazione del vissuto, in modo che questo venga ricordato senza una connotazione di spiacevolezza, o non ricordato affatto.

In questo modo la terapia si accorcia ancora di più, e i risultati raggiunti dai pazienti con le tecniche ipnotiche e cognitivo-comportamentali possono avvenire prima e più facilmente.